Diari di Viaggio
4 leggende da conoscere prima di visitare l’Islanda del Sud
Scoprite le leggende millenarie che si nascondono dietro i luoghi più iconici da visitare in Islanda del Sud
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L'Islanda del Sud è un frammento di mondo dove la natura sembra non aver ancora finito di creare. Attraverseremo paesaggi che sfidano l'immaginazione: dalle cascate ipnotiche di Seljalandsfoss e Skógafoss ai canyon irreali come Fjaðrárgljúfur, fino alle distese di sabbia vulcanica che si perdono nell'oceano. È un viaggio nel cuore pulsante del Nord Atlantico, tra il Circolo d’Oro e le lagune glaciali di Jökulsárlón, dove camminerete tra gli iceberg della Diamond Beach. Un'avventura intensa che vi farà sentire piccoli davanti alla maestosità del ghiaccio e del fuoco. Ma siete davvero sicuri di conoscere l’Islanda come le vostre tasche? Ecco 4 curiosità che, forse, non sapevate!
La maestosa cascata di Skógafoss non è famosa solo per il suo salto di 60 metri e i suoi perenni arcobaleni. Una leggenda locale narra che il primo colono vichingo della zona, Þrasi Þórólfsson, abbia nascosto uno scrigno colmo d'oro in una grotta proprio dietro il muro d'acqua. Si racconta che anni dopo un giovane del posto riuscì a scorgere il forziere e ad afferrarne l'anello laterale, ma lo scrigno sprofondò nel fiume e al ragazzo rimase solo l'anello di metallo, oggi conservato nel museo di Skógar.
Sulla Diamond Beach, i frammenti di ghiaccio che brillano sulla sabbia nera come diamanti non sono semplici pezzi di ghiaccio. Alcuni di questi blocchi che si staccano dal ghiacciaio Breiðamerkurjökull possono avere oltre 1.000 anni. Il loro colore azzurro intenso, quasi elettrico, è dovuto alla compressione estrema dei cristalli di ghiaccio che ha espulso ogni bolla d'aria. Quando vedete un "diamante" perfettamente trasparente, state osservando ghiaccio purissimo che ha intrapreso un viaggio durato secoli prima di finire a riva.
Il canyon di Fjaðrárgljúfur, con le sue pareti sinuose e ricoperte di muschio, sembra uscito da un romanzo fantasy, ma la sua bellezza è estremamente fragile. Il muschio verde brillante che lo ricopre è una specie protetta che impiega decenni per crescere anche solo di pochi centimetri. A causa della sua popolarità mondiale (accentuata da video musicali e cinema), il governo islandese deve spesso chiudere l'accesso al canyon per permettere alla vegetazione di rigenerarsi: un promemoria costante di quanto dobbiamo essere ospiti silenziosi e rispettosi in questa terra.
Reynisfjara, la celebre spiaggia nera vicino al villaggio di Vík, ospita imponenti faraglioni di basalto che emergono dall'oceano, noti come Reynisdrangar. Secondo il folklore islandese, questi pilastri non sono formazioni geologiche, ma veri e propri troll pietrificati. La leggenda narra di due troll che stavano cercando di trascinare una nave a tre alberi verso la riva; tuttavia, furono troppo lenti e, non appena i primi raggi del sole dell'alba li colpirono, furono istantaneamente trasformati in roccia, rimanendo bloccati per l'eternità a sfidare le onde gelide del Nord.
Quante di queste curiosità conoscevate? Siete pronti a toccare con mano le millenarie leggende islandesi?
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