
Vola con me, guarda i miei viaggi.
Mi chiamo Luca, classe ’93, nato nell’epoca degli 8-bit e delle sale giochi a gettoni.
Zaino in spalla, mezzi a caso.
Se c’è da cambiare cinque treni, salire su tre aerei e prendere un Grab nel posto più sperduto della mappa, ci vado.
Mi affascinano i posti dove non capisco la lingua, dove ti perdi tra insegne indecifrabili e sguardi curiosi.
Eppure mi piacciono anche le città piene, quelle dove il traffico suona più della musica, le metropolitane sono un teatro e ogni strada è un micro caos che mi fa sentire a casa.
Niente itinerari perfetti, solo attenzione a ciò che succede intorno.
Scatto foto, sì.
Non sempre belle. Ma se le guardi bene, un motivo per partire lo trovi.