Diari di Viaggio
Il ritorno della Regina: quando vedere l’aurora boreale in Islanda
L’aurora boreale torna a dipingere i cieli d’Islanda: ecco qual è il periodo migliore per vederla
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Dopo i mesi del Sole di Mezzanotte, in cui la luce perpetua ha illuminato il Grande Nord, il buio sta per riprendersi il suo spazio, portando con sé il fenomeno più magnetico del pianeta. L’attesa è quasi finita: tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, i cieli dell’Islanda torneranno a tingersi di verde, viola e rosa. Non è solo un evento astronomico, ma un richiamo ipnotico per chi cerca la bellezza selvaggia. Vedere l’Aurora Boreale è un’esperienza che ridefinisce il concetto di stupore, trasformando un semplice viaggio on the road in una vera e propria caccia fotografica tra vulcani e ghiacciai. Partire in questo periodo significa vivere il meglio dei due mondi: le giornate ancora lunghe per esplorare e le prime notti abbastanza buie per farsi sorprendere dalla "Dama Verde".
Molti pensano che l'aurora boreale sia un'esclusiva del pieno inverno, ma la verità è che il periodo tra fine agosto e l'inizio di settembre è uno dei segreti meglio custoditi dai viaggiatori esperti. In queste settimane, l'Islanda offre condizioni climatiche più dolci rispetto al gelo di gennaio, le strade della Ring Road sono ancora tutte percorribili e i paesaggi sono accesi dai colori caldi dell’autunno incipiente. È il momento perfetto per un viaggio di gruppo organizzato: mentre di giorno si ammirano le cascate e le spiagge nere, la sera si monitora l'attività solare e il meteo, pronti a saltare sui van alla prima avvisaglia di attività nel cielo. Questa finestra temporale permette di godersi la natura senza le restrizioni del ghiaccio estremo, ma con il privilegio unico di vedere le prime luci danzare sopra i ghiacciai.
Se vi state chiedendo perché la scienza confermi queste date, la risposta risiede negli equinozi. Statisticamente, il periodo intorno a settembre registra una maggiore attività geomagnetica a causa dell'allineamento del campo magnetico terrestre con il vento solare. Tuttavia, l’intero arco che va da metà settembre a metà marzo è considerato un lungo "periodo d'oro" per la visibilità. Per chi sceglie un viaggio organizzato, questo significa avere più tentativi a disposizione: la caccia all'aurora non è una scienza esatta, ma l’unione di fortuna e competenza tecnica che, se vissuta con la giusta compagnia di viaggiatori e un coordinatore che sa monitorare i dati meteo e solari, trasforma anche l'attesa al freddo in un momento di pura adrenalina collettiva.
Preparare la valigia per l'Islanda, specialmente nel periodo tra fine agosto e settembre, richiede una strategia precisa: il vestirsi a cipolla. Anche se non siamo nel pieno del gelo invernale, il meteo islandese è famoso per cambiare drasticamente in pochi minuti. Non possono mancare un guscio tecnico impermeabile e antivento di alta qualità e dei pantaloni resistenti all'acqua. Sotto il guscio, puntate su strati termici in lana merino o sintetico traspirante, evitando il cotone che trattiene l'umidità. Fondamentali sono un paio di scarponi da trekking già rodati e con un buon grip, berretto, guanti e scaldacollo per le sessioni notturne di caccia all'aurora. Un ultimo consiglio da "pro"? Portate sempre con voi il costume da bagno e un asciugamano in microfibra: non c'è modo migliore di concludere una giornata di esplorazione che immergersi in una pozza termale calda mentre l'aria rinfresca intorno a voi.
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