Mi piacciono quei viaggi lunghi e lenti, quei viaggi che mi fanno dimenticare chi sono, che mi fanno andare ad un altro ritmo, che mi fanno gustare sapori nuovi, vedere posti nuovi e nuovi colori. Quei viaggi a tappe, che mi fanno andare piano. Quei viaggi che mi fanno riscoprire la mia ingenuità e che mi fanno stupire davanti alle più semplici cose del mondo e delle altre culture. Quei viaggi in cui anche se ti annoi, sei contento. Quei viaggi in cui mangi dove mangiano quelli del posto. Quei viaggi in mezzo alla natura. Quei viaggi in cui torni cambiato. Quei viaggi che fanno preoccupare la mamma e rendere orgoglioso il papà. Mi piacciono quei viaggi che quando torni ti dicono “hai fatto bene a fare quel viaggio” “che invidia” “ho sempre sognato fare un viaggio così”. Uno di quei viaggi caldi, colorati, uno di quei viaggi, in cui ti vesti sempre uguale, in cui hai bisogno del minimo indispensabile. Un viaggio fuori. Off. Out.
"L'autoironia è la freschezza di una persona"