Mi chiamo Lucrezia, classe ’96, e ho trasformato la mia incapacità di stare ferma in un lavoro.
Curiosa per natura, instancabile per scelta, sempre pronta a scoprire luoghi nuovi e tutto quello che li rende speciali.
Per me viaggiare è condividere, ridere e tornare con storie che iniziano sempre con “non potete capire cosa è successo…”.
Ho un debole per i calzini strani – colorati, con disegni improbabili, spesso discutibili. Li indosso con orgoglio, come promemoria che nella vita (come nei viaggi) è sempre meglio distinguersi che mimetizzarsi.